Il Giardino del Castello di Zena


Ubicazione :

Il castello medievale di Zena è ubicato a 263m s.l.m. e sorge su un terreno tendenzialmente argilloso originatosi su rocce arenaceo marnose.
Il giardino circonda il castello a est (giardino dell’antica fiera del Castello), a ovest (giardino del retro) ed a sud – ovest (giardino pensile o giardino di Zenobia “La fanciulla di Zena”).

Censimento delle principali piante arboree presenti:

Giardino dell’antica Fiera del Castello :

- 4 esemplari di noce (Juglans regia, diametro medio 50 cm; altezza media 14 m)
- 4 esemplari di robinia (Robinia pseudoacacia; diametro medio 30 cm; altezza media 15 m)

Giardino del retro :

- 2 esemplari di abete bianco (Abies alba; diametro medio: 55 cm; altezza media: 18 m)
- 2 esemplari di abete rosso ( Picea abies; diametro medio : 45 cm; altezza media: 13 m)
- 2 esemplari di cedro dell’Himalaia ( Cedros deodora; diametro medio: 70 cm; altezza media 18 m)
- 1 esemplare di cipresso (Cupressus sempervirens; diametro: 40 cm; altezza 12 m)
- 1 esemplare di olmo campestre ( Ulmus carpinifolia; diametro: 60 cm; altezza 17 m)
- 2 esemplari di pino dell’Himalaia (Pinus wallichiana; diametro medio: 40 cm; altezza media: 13 m)
- 2 esemplari di tiglio (Tilia X europea; diametro medio: 45 cm; altezza media 10 m)

Giardino pensile (o Giardino di Zenobia “La fanciulla di Zena”):

- 1 esemplare di robinia (Robinia Pseudoacacia; diametro: 30 cm; altezza: 10 m)
- 1 esemplare di tiglio (Tilia X europea; diametro: 30 cm; altezza: 9 m)


Al di là del giardino, tutta l’area a Sud ed a Sud – ovest risulta coperta da un vecchio querceto (roverella, rovere…).


Realizzazione di un giardino romantico e di un giardino medievale

Benché la struttura architettonica del maniero sia alto medievale, il suo aspetto odierno è dovuto ai profondi rimaneggiamenti del Rivani che rispecchiano il gusto neogotico di quel periodo (fine 1800 inizi 1900).
Si auspica pertanto la realizzazione sia di un giardino romantico (nello spazio occupato dal giardino dell’antica fiera e dal giardino del retro) sia di un giardino medievale (circoscritto all’area pensile o giardino di Zenobia).


Il giardino Romantico:

Il giardino romantico è influenzato dal pensiero filosofico della seconda metà del XVII secolo che, in antitesi alla concezione rinascimentale dell’uomo dominatore dell’universo, pone la natura selvaggia in primo piano. E’ influenzato anche dalle opere dei pittori paesaggisti come Poussin. Si eliminano tutte le parti realizzate geometricamente classicheggianti e si esprime il gusto romantico per la drammaticità, la natura selvaggia, traendo l’elemento naturale come mezzo scenografico.
La convessità e concavità del terreno sono accentuate e l’acqua, quando presente, va a formare laghetti e fiumi. Il giardino è disseminato di sentieri tortuosi, rovine, rocce affioranti.

E’ un giardino di facile realizzazione, in particolare ove la natura è stata lasciata a lungo libera di esprimersi. Nel giardino dell’antica fiera e del retro occorrerebbe promuovere le seguenti misure:
- estirpare gli arbusti presenti piantando alcuni noccioli e cornioli,
- disseminare il suolo di rovine utilizzando i materiali che risultano dal restauro del castello,
- fare una potatura di rimonda su tutte le presenze arboree presenti e rifilare la superficie di rottura sul cedro sbrancato,
- fare una verifica statica strumentale della stabilità dei due cedri viste le evidenti alterazioni del legno,
- abbattere il cipresso poiché presenta un legno vistosamente alterato,
- piantare un manto erboso lasciando solo un’area circoscritta adibita a parcheggio.

Il giardino medievale:

“Hortus conclusus”, questo il nome del giardino in voga dalla caduta dell’Impero Romano sino al 1400.
Si tratta di giardini ordinati secondo norme rigide ma semplicistiche nelle quali non si riconoscono fondamenti estetici ma solo utilitaristici.
Lo spazio è suddiviso in 4 aree principali:
1) Il viridario che ospita specie sempreverdi.
2) Il pomario che ospita gli alberi da frutto.
3) L’erbario che ospita piante medicinali.
4) Il recinto dei fiori.

Nel giardino pensile occorrerebbe promuovere le seguenti misure:
- Abbattere i due alberi presenti.
- Alzare un’alta siepe di bosso lungo tre dei quattro lati lasciando eventualmente libero il belvedere.
- Dividere lo spazio in quattro settori attraverso vialetti in terra battuta.
- Nel viridario piantare cespugli di bosso, cipressi e tassi.
- Nel pomario piantare alberi di albicocco, ciliegio ( innestato con la varietà “Mora di Vignola”), corbezzolo, corniolo, cotogno, giuggiolo, mandorlo, melo (innesto con la varietà “Mela Rossa”), melograno, nespolo, pero (innestato con la varietà “Pera Volpina”), pesco (innescato con la varietà “Pesca Sant’Anna”), prugnolo e sorbo.
- Nell’erbario piantare alloro, assenzio, borragine, camomilla, gelsomino, lavanda, liquirizia, maggiorana, origano, rosmarino e timo,
- Nel recinto dei fiori piantare: ciclamini, fiordalisi, gigli della madonna, gigli fiorentini, gigli martagone, papaveri coltivati, rose bianche, rose centofoglie, rose di Damasco, rose di Mileto, rose di Preneste, rose di Provenza, viole del pensiero, violette odorose.
- Aggiungere una voliera con usignoli.
- Al centro dello spazio collocare la vasca oggi interrata, debitamente ripulita e restaurata; quella stessa vasca che accolse le lacrime di Zenobia, nobile fanciulla figlia del castellano, che si gettò dalla rupe trovando la morte.


Dott. Saviozzi Enrico
(N° 985 Ordine dottori agronomi e forestali Bologna)

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