Il lupo è tornato

Il lupo è tornato


Lupo Appenninico Contati 4 branchi in appennino: ci sono da 10 a 20 esemplari. il lupo e' tornato sull'appennino bolognese. Lo spopolamento delle montagne, riaffollate poco a poco dagli ungulati, cinghiali in primis, ha favorito la ricomparsa di questo predatore, sterminato dall'uomo tra la fine dell'800 e i primi anni '20 del secolo scorso. A dire la verita', c'era stato un avvistamento nel 1990, ma riguardava una femmina trovata morta per stricnina. Era l'unico dato certo acquisito negli ultimi anni. ora, pero', si assiste a una vera e propria "ricolonizzazione" del territorio montano di bologna da parte del lupo: la scoperta l'ha fatta la sezione fauna e flora protetta della polizia provinciale, che ha presentato alla terza commissione di palazzo malvezzi, gli esiti dello studio sull' "aggiornamento dello stato di presenza del lupo nel territorio" del capoluogo emiliano. si e' scoperto che, lungo il sistema dei crinali dall'estremita' ovest del territorio, dal corno alle scale fino al fiume senio, ci sono quattro branchi, arrivati da sud. E' interessata anche una parte del territorio toscano. La polizia provinciale stima la presenza di 10-20 lupi, suddivisi appunto in quattro nuclei da 3-5 componenti ciascuno. l'indagine e' stata condotta per quattro anni, dal '99 al 2002, con lo scopo di aggiornare dati e conoscenze sulla presenza del lupo. E' stato cosi' possibile scoprire anche che, in questo arco temporale, ci sono stati 9 casi di riproduzione, mentre fino ad ora non si erano mai cercate tracce di cucciolate. insomma, ora si puo' dire che "i lupi ci sono stabilmente e si riproducono. Una cosa niente affatto scontata", ha spiegato dario Martelli, della sezione fauna e flora protetta della polizia provinciale, affiancato da giovanni vecchi, direttore del servizio tutela e sviluppo faunistico, e da salvatore intelisano, comandante della polizia provinciale. Il lupo che corre sui crinali del bolognese e' del tipo "appenninico" (il che vuol dire che il maschio pesa circa 35-38 chilogrammi), specie particolarmente protetta, e si nutre di cinghiali, caprioli e daini, anche se talvolta e' stata segnalata la scomparsa di qualche gallina. ma non c'e' alcun pericolo per l'uomo, come spiega ancora Martelli: "non ci sono casi di conflittualita', anche perche' nel nostro territorio la pastorizia e' ridotta. e comunque non ci sono pericoli in generale perche', prima che l'uomo veda il lupo, il lupo vede l'uomo, ne ha paura e scompare. ecco perche' non si vede mai". Si e' potuta documentare la sua presenza con una serie di avvistamenti (a cui vanno aggiunte alcune fotografie fatte nei pressi del Botteghino di Zocca, lungo la Val di Zena, di un fotografo bolognese, pubblicate anche sul Resto del Carlino). Gli uomini della polizia provinciale si sono affidati ad alcune tecniche: il "tracking" con cui si cercano segni della presenza del lupo, principalmente tramite la presenza delle sue feci; il "wolf howling", con cui si emettono degli ululati a cui rispondono i cuccioli; lo "snow tracking" per cercare le tracce degli animali quando c'e' la neve. i risultati dell'indagine costituiscono "un buon dato innovativo, tecnico e culturale.